La gestione dei bancali rientra tra i problemi che un operatore di logistica deve affrontare quotidianamente.

Generalmente, nel momento in cui il committente sceglie il trasporto con bancali, al momento della consegna, dovrebbe vedersi consegnare lo stesso numero di bancali che ha acquistato per il trasporto della sua merce.
Dietro il semplice principio dello scambio bancali ci sono delle insidie: per l’azienda di trasporto, per l’autista che esegue il trasporto e per il destinatario della merce scaricata.

Possiamo riassumere tre delle situazioni più frequenti.

Chi determina quale pallet è interscambiabile? (PROBLEMA DELLA QUALITA’)

Se il destinatario rifiuta un pallet vuoto perché pensa che non sia più utilizzabile, iniziano le difficoltà nel processo di scambio. Il destinatario può insistere affinché l’autista gli fornisca un pallet di qualità sufficiente alla prossima occasione. È così che nascono i cosiddetti debiti dei pallet.

Quanti pallet deve consegnare l’autista? (PROBLEMA DELLA QUANTITA’)

Il camionista deve portare con sé un numero sufficiente di pallet vuoti oltre al suo carico. Infatti, alcuni destinatari effettuano l’interscambio, ma alcuni non lo fanno. Le condizioni possono cambiare da cliente a cliente. Se l’autista non trasporta pallet vuoti per lo scambio, ad esempio perché non ha ricevuto alcuni pallet all’ultimo punto di scarico, deve fare “debiti pallet” per i carichi successivi. Egli deve cioè impegnarsi a consegnare i pallet in un secondo momento. Questo significa più complessità per il processo di trasporto.

Quanti pallet può ritirare l’autista? (PROBLEMA DELLA QUANTITA’)

L’autista del camion dovrebbe ritirare i pallet dopo aver consegnato la merce. Cosa succede, però, se il destinatario nel punto di carico accetta la merce, ma non consegna all’autista del camion la giusta quantità di pallet della giusta qualità? Ad esempio, non vengono consegnati i pallet, la quantità è sbagliata o i pallet sono danneggiati. Il guasto deve essere documentato sulla scheda pallet e successivamente chiarito. Anche se il numero e la qualità dei pallet restituiti sono corretti, il tempo sulla rampa è spesso così breve che il destinatario mette semplicemente i pallet vuoti nel camion e a volte le indicazioni sulla nota del pallet possono essere sbagliate.

Lo sviluppo dell’economia circolare sta portando le aziende a rivedere i propri processi logistico-produttivi adottando strategie di ottimizzazione e innovazioni eco-sostenibili.
Il pallet rappresenta una delle innovazioni che indubbiamente ha rivoluzionato il modo di fare logistica. Al giorno d’oggi non si potrebbe fare a meno di questo supporto in legno in virtù di quanto sono radicalmente cambiate le logiche di movimentazione, stoccaggio e trasporto delle merci in ogni angolo del pianeta.
Una ricerca condotta dal Prof. Fabrizio Dallari, Direttore del Centro sulla Logistica e il Supply Chain Management LIUC-Università Cattaneo, dimostra quanto costerebbe in più alle aziende e al Sistema Paese Italia movimentare, trasportare e stoccare le merci, riferendosi in particolare al settore dei beni di largo consumo che annualmente utilizza più di 60 milioni di pallet EPAL.

È necessario dunque semplificare lo scambio di pallet con l’aiuto della digitalizzazione!
Utilizzando SavEpal sarete in grado di conoscere in tempo reale il rendiconto dei bancali per ciascun cliente, sapendo esattamente dove si trovano!

La ricerca del Prof. Fabrizio Dallari valuta anche la maggiore efficienza del modello di “interscambioEPAL, per le aziende che lo adottano, rispetto ad un modello di pallet a perdere “mono uso”, sia dal punto di vista economico che per quanto riguarda la sostenibilità ambientale.
La qualità certificata del sistema EPAL rappresenta pertanto un “valore” per l’intero sistema logistico nazionale.

Cosa aspetti? Chiama ora e richiedi una DEMO gratuita!

Troverai sempre un nostro Operatore pronto a rispondere ad ogni tua domanda

0171 – 480 559